Lo studio dell’Università Sapienza conferma l’efficacia del laser Lumix C.P.S. nella modulazione dei processi cellulari della rigenerazione ossea

Pubblicato su Lasers in Medical Science, lo studio condotto dal gruppo di ricerca dell’Università Sapienza di Roma dimostra l’effetto della fotobiomodulazione con Lumix C.P.S. (650 nm + 905 nm) nel ridurre l’infiammazione e favorire la guarigione tissutale.

Un nuovo importante riconoscimento scientifico conferma l’eccellenza tecnologica di Fisioline® nel campo della fotobiomodulazione laser.
Lo studio dal titolo “Potential of combined red and near-infrared photobiomodulation to mitigate pro-osteoclastic and inflammatory gene expression in human mandibular osteogenic cells” (Potenzialità della fotobiomodulazione combinata del rosso e del vicino infrarosso per mitigare l’espressione genica pro-osteoclastica e infiammatoria nelle cellule osteogeniche mandibolari dell’uomo) è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Lasers in Medical Science e condotto dal gruppo di ricerca dell’Università “Sapienza” di Roma del Dipartimento di Medicina Molecolare e del Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche e Maxillo-Facciali.

L’indagine ha utilizzato il laser Lumix® C.P.S.® di Fisioline®, combinando luce rossa (650 nm) e vicino infrarosso (905 nm), per studiarne gli effetti sulle cellule staminali mesenchimali umane (hBMMSCs) derivate dall’osso mandibolare — cellule chiave per la rigenerazione dei tessuti ossei.

regenerative medicine lab where scientists study stem cells

Obiettivo dello studio

Per la prima volta, i ricercatori hanno analizzato in vitro come la fotobiomodulazione (PBM) agisca sui meccanismi cellulari che regolano:

  • la differenziazione osteogenica (formazione di nuovo osso),
  • il rimodellamento della matrice extracellulare,
  • e i processi infiammatori e osteoclastici (riassorbimento osseo).

Le cellule sono state irradiate con Lumix® C.P.S.® secondo tre diversi protocolli di trattamento, utilizzando parametri laser specifici già validati in precedenti studi clinici.

Risultati principali

Lo studio ha mostrato che il trattamento con Lumix® C.P.S.®:

  • non altera la capacità delle cellule staminali di differenziarsi in osteoblasti, mantenendo intatto il loro potenziale rigenerativo;
  • riduce significativamente l’espressione dei geni infiammatori IL-6 e IL-1β e del gene RANKL, responsabile dell’attivazione delle cellule osteoclastiche (che riassorbono l’osso);
  • favorisce un ambiente biologico più stabile e meno infiammato, ideale per la guarigione post-operatoria.

La combinazione delle due lunghezze d’onda – rosso e vicino infrarosso – consente di agire su diverse profondità tissutali, generando una biostimolazione uniforme e un’azione antinfiammatoria profonda.

Conclusioni e implicazioni cliniche

I risultati di questo studio aprono nuove prospettive per l’impiego clinico del Lumix® C.P.S.® nella:

  • rigenerazione dei tessuti ossei e molli,
  • riduzione dell’infiammazione post-chirurgica,
  • ottimizzazione dell’integrazione implantare,
  • accelerazione della guarigione dopo interventi odontoiatrici e maxillo-facciali.

La fotobiomodulazione con Lumix® C.P.S.® si conferma una tecnologia efficace e sicura, in grado di modulare positivamente i processi cellulari alla base della rigenerazione dei tessuti.

Un passo avanti per la ricerca e la tecnologia Fisioline

Questo riconoscimento scientifico internazionale testimonia l’impegno costante di Fisioline® nella ricerca e nello sviluppo di dispositivi medicali di ultima generazione, basati su solide evidenze scientifiche e sulla collaborazione con istituzioni universitarie d’eccellenza.

(A) Representative images from Von Kossa- and ALP-stained cells cultured for 14 days in osteogenic medium. (B) Quantification of the area covered by Von Kossa-stained mineralized nodules. (C) Optical density quantification of ALP-stained cells. D-F) Gene expression analysis performed after 14 days of osteogenic differentiation. For all the genes analyzed, GAPDH was used as housekeeping gene. Statistical analysis was performed using One-Way ANOVA test and p values < 0.05 from multiple comparisons are reported above each graph

Fig.1
(A) Immagini rappresentative di cellule colorate con i metodi von Kossa e ALP dopo 14 giorni di coltura in mezzo osteogenico.
(B) Quantificazione dell’area coperta dai noduli mineralizzati colorati con il metodo von Kossa.
(C) Quantificazione della densità ottica delle cellule colorate per ALP.
(D–F) Analisi dell’espressione genica eseguita dopo 14 giorni di differenziazione osteogenica.
Per tutti i geni analizzati, GAPDH è stato utilizzato come gene di riferimento (housekeeping).
L’analisi statistica è stata effettuata utilizzando il test ANOVA a una via (One-Way ANOVA) e i valori di p < 0,05derivanti da confronti multipli sono riportati sopra ciascun grafico.

Futuristic regenerative medicine lab where scientists study cultured stem cells

Riferimento bibliografico

Palmisano B., Del Vecchio A., Passaretti A., et al. (2024). Potential of combined red and near-infrared photobiomodulation to mitigate pro-osteoclastic and inflammatory gene expression in human mandibular osteogenic cells. Lasers in Medical Science, 39:247. DOI: 10.1007/s10103-024-04180-2.